Il Museo

Il Museo è collocato in un suggestivo palazzo storico del 1600, completamente restaurato, posto tra Bologna e Pistoia, immerso nel verde. Questa struttura, oltre ad una ricca collezione permanente, offre una serie di eventi culturali e mostre che saranno organizzate all’interno del Museo, ma anche in altre sedi.
Ogni visita sarà una vera sorpresa, anche perché è personalizzata. Infatti Morena ed Ernesto Vi accompagneranno all’interno di questa foresta di simboli, tutta da scoprire… e per questo motivo ricordate che occorre la prenotazione.
VI ASPETTIAMO!

The Museum is set in an enchanting historical building of 1600, completely restored, situated between Bologna and Pistoia, among the woods.
This building, apart from being a rich permanent collection, offers a series of cultural events and exhibitions which will be organized not only inside the Museum, but also in the other centres.
Each visit will be a real surprise, also because it is personalized. In fact, Morena and Ernesto will accompany you inside this forest of symbols, all to discover….and for this reason please remember that reservation is needed.
Looking forward to seeing you!!!!!

giovedì 11 giugno 2015

Santini del Prete-Giovanni Pelosini


Il Sentiero dei Tarocchi
Una fiaba esoterica illustrata di Giovanni Pelosini-Santini del Prete
Le gesta e i viaggi dei ferrovier io canto,
che furon tosto da magia stregati
a correr sul Sentiero dell’incanto
in ventidue stazioni affascinati.
Capitolo I
Tutto cominciò nella stanza del Mago.
Oddio, per la verità, oggi mi è difficile dire quando “cominciò” la storia. Una storia ciclica, per principio, non “comincia” in nessun punto preciso. O meglio, può cominciare da qualunque punto, o da nessuno.
Beh, allora forse possiamo farla iniziare proprio dall’incontro col Mago.
I due ferrovieri si presentarono, con le loro divise perfettamente in ordine, all’ora stabilita alla casa del Mago, che era isolata, come è normale che sia.
Si avvicinarono al portone in legno di noce.
“Toc toc” fece il battente, proprio come nelle fiabe che mi raccontava il nonno minatore, pensò Santini. Del Prete intanto si guardava intorno con aria apparentemente distratta, ma in realtà era attento ai profumi e ai colori della campagna.
“Buongiorno, avete portato la spada?” chiese a bruciapelo il Mago spalancando il portone.
“No, era proprio necessario?” azzardò Santini.
“No, la spada non l’abbiamo trovata …” si scusò Del Prete.
“Ah, ma allora non sapete niente dell’alchimista sul cammino di Santiago?” li incalzò il Mago. “E magari non conoscete neanche il Maestro Jodorowsky!”
“Siamo ferrovieri” rispose con dignità Del Prete.
La risposta dovette sembrare sufficiente perché il Mago non disse altro. Li fece entrare in un salone e, senza aggiungere parola, sistemò rapidamente sul tavolo alcuni oggetti: una candela accesa, una spada, una grossa pietra di forma fallica e un calice pieno d’acqua.
I ferrovieri erano perplessi.
Il Mago invece sembrava deciso.
“Allora, se davvero volete iniziare a percorrere il Sentiero, questo è il momento di riconoscere che ciò che è in alto corrisponde a ciò che è in basso, che quattro Elementi si muovono inconsapevolmente nello Spazio secondo le Leggi della Materia e che ventidue percorsi formano la Grande Ragnatela. Una volta iniziato il Sentiero, nessuno potrà dirvi che strada troverete di fronte a voi: molti hanno scoperto meraviglie, altri si sono persi e vagano ancora senza speranza nel Metamondo. Nessuno però è mai tornato indietro ...”.
Il silenzio dei ferrovieri fu inteso come un assenso. Il Mago li abbracciò, li benedisse e li congedò con precise indicazioni per raggiungere l’Antico Tempio. Aggiunse istruzioni precise e regole di comportamento utili che i Santini del Prete annotarono scrupolosamente nella loro memoria: il successo dell’impresa sarebbe dipeso anche da certi dettagli.